
Ci troviamo nella stagione di transizione, nel passaggio dall’estate (stagione in cui domina Pitta) all’autunno, in cui dobbiamo cercare di mantenere l’armonia di Vata. Diventa importante preparare il corpo per affrontare l’imminente stagione invernale.
L’Ayurveda riconosce che ogni stagione influisce sulle energie vitali del nostro corpo in modi diversi in base alla nostra costituzione di base, Vata, Pitta o Kapha.
Dal predominante Pitta dell’estate (Elementi Fuoco e Acqua, sudorazione e infiammazione) si passa a Vata (Elementi Aria, spazio, etere): leggerezza, secchezza, freschezza e movimento.
Squilibri come secchezza della pelle, dolori articolari, rigidità, raffreddori, influenze: anche il sistema digestivo può risentirne con gonfiori, costipazione, gas, digestione e appetito irregolari.
L’aumento di Vata può portare anche a instabilità mentale, ansia insonnia e difficoltà di concentrazione.
Come bilanciare Vata?
Alimentazione:
Per bilanciare questo squilibrio è bene adottare degli accorgimenti nelle abitudini quotidiane, partendo come sempre dall’alimentazione. Sono di aiuto cibi caldi e umidi, idratanti, per contrastare la predominanza del dosha Vata tendente alla secchezza e al freddo. Zuppe, porridge, verdure e radici come carote, patate, patate dolci, barbabietole sono riscaldanti e stabilizzanti, utili per bilanciare Vata e fornire energia.
Cereali integrali come riso, avena e pseudo cereali come quinoa e miglio forniscono calore e sono facili da digerire e non vanno ad appesantire la digestione. In particolare l’avena va a ristabilire e bilanciare Vata.
Frutta autunnale dolce e succosa come mele e pere, uva e prugne, meglio se cotte o in composte, vanno a idratare il corpo e mantenere l’equilibrio tra Vata e Pitta.
I legumi sono importantissimi: lenticchie, ceci, fagioli mung sono leggeri e non aggravano Vata, specialmente se trattati bene e ben cotti, conditi con spezie riscaldanti quali curcuma, cumino, coriandolo, cannella e finocchio che ne facilitano l’assunzione e mantengono il nostro calore interno.
Latticini come il latte caldo (nel mio caso solo vegetale ma se sei abituato al vaccino, sceglilo preferibilmente scremato e a basso contenuto di lattosio), golden milk e burro ghee e chiarificato vanno a pacificare Vata, se alimenti ahimsa (ottenuti da animali che non hanno subito violenze e maltrattamenti). Il burro ghee (di cui troverai la ricetta a fine articolo) è un buonissimo conduttore e lubrificante. Molti medicinali vengono somministrati col ghee per essere assimilati più facilmente.
Le tisane calmanti e riscaldanti sostengono la digestione e contrastano il freddo: zenzero, camomilla, liquirizia.
È consigliabile berle durante il giorno perché ci aiutano nelle attività da svolgere.
Noci e semi: mandorle, noci, semi di sesamo, contrastano secchezza e lubrificano.
Essendo frutti secchi se ne consiglia la reidratazione prima dell’assunzione, mettendoli a bagno la notte prima di consumarli.
Cosa evitare: cibi crudi (ridotti al minimo) e freddi (insalate, bevande ghiacciate sempre, anche in estate).
L’obiettivo in generale è quello di mantenere il calore interno, idratazione e stabilità, bilanciando i Dosha attraverso l’alimentazione e la routine quotidiana.
L’Ayurveda ci insegna che ogni persona ha una costituzione unica e l’equilibrio dei tre dosha può variare da una persona all’altra.
Per il dosha Vata, caratterizzato da secchezza, leggerezza, freddezza, i cibi elencati sopra vanno benissimo. Beneficia di cibi caldi, umidi, nutrienti e facilmente digeribili. Zuppe calde, stufati, radici, cereali integrali e spezie.
È il Dosha che si squilibra più facilmente e altrettanto facilmente si ripristina.
Vediamo qualche suggerimento da tenere in considerazione in questa stagione per l’alimentazione dei soggetti delle altre costituzioni:
Dosha Pitta: acidità, irregolarità infiammazione. Cibi rinfrescanti (non freddi) e idratanti. Frutta dolce (mele, pere, uva), cereali integrali, riso basmati e latticini moderati. Spezie dolci meno riscaldanti come coriandolo e finocchio.
Dosha Kapha: lentezza e umidità.
Tende ad accumulare umidità e pesantezza per cui ha bisogno di cibi leggeri, asciutti e riscaldanti. È preferibile consumare spezie che lo aiutano come pepe nero, zenzero, curcuma, broccoli, verdure leggere, tutti i cavoli e i legumi (lenticchie limitate), frutta con moderazione (per limitare gli zuccheri) e preferibilmente cotta. Cereali come riso scuro e orzo. Evitare cibi troppo piccanti, acidi o salati.
Routine quotidiana:
Primavera e autunno sono i periodi di transizione più difficili: l’Ayurveda consiglia di svegliarsi presto al mattino per beneficiare dell’energia fresca del mattino, praticare yoga, pranayama e meditazione per calmare la mente.
Automassaggiarsi o sottoporsi a massaggi con olio caldo riscaldante come l’Abyangam nutre la pelle e la reidrata. Si possono applicare alcune gocce di olio di sesamo o ghee nelle narici al mattino per mantenerle umidificate e migliorare la respirazione.
Passeggiare all’aria aperta al mattino aiuta a mantenere l’energia in equilibrio e connetterci con la stagione che stiamo vivendo.
Sonno: mantenere un buon ritmo ci aiuta per tantissime cose affinché anche i nostri organi interni si rilassino e si riposino per lavorare al meglio.
Creare un ambiente consono (no schermi in camera) con un buon libro, candele, aromaterapia, tisana calda.
Detox:
Stagione idonea, dedicando qualche giorno facendo una scelta precisa di cibi. Alimenti non processati, freschi e naturali.
Integratori:
Polvere di triphala (3 erbe volte a depurare e alla digestione: Amalaki (uva spina indiana o Emblica officinalis), Haritaki (Terminalia chebula) e Bibhitaki (Terminalia bellerica) per le tossine. Il suo nome significa letteralmente “tre frutti” e viene utilizzata per le sue proprietà depurative, digestive e riequilibranti per l’organismo.
Inoltre, per bronchiti e muco accumulato togliere tutti i latticini, dolci e cereali.
Rimedio utile contro malanni di stagione come raffreddore, congestione delle vie aeree, tosse:
Ginger Tea con chiodi di garofano.

Lascia un commento